Domande frequenti
Che cos'è il Numero Magico?
Tra le varie distorsioni cognitive la credenza nel Numero Magico è molto comune. E’ una forma particolare di Pensiero Magico, più comunemente definita Superstizione. Questa distorsione cognitiva consiste nel credere di poter controllare il caso attraverso un numero. Di solito si possiede un “numero fortunato” che può essere legato alla propria data di nascita o al segno zodiacale e si crede, per esempio, che puntare questo numero possa far vincere al gioco.
Che cos'è il Pensiero Magico?
Il Pensiero Magico è una forma molto diffusa di Distorsione Cognitiva e consiste, in generale, nel creare un collegamento errato tra causa ed effetto. Una forma particolare di pensiero magico è rappresentata dalla Superstizione.
Un esempio pratico: se uno specchio si rompe, molte persone pensano di andare incontro ad uno periodo di sfortuna (già di per sé evento strettamente legato alla superstizione. Queste persone quindi tenderanno a credere di poter annullare la sfortuna stessa (effetto) con un rituale qualsiasi, come per esempio toccare ferro (causa). Nella pratica del gioco d’azzardo un esempio chiarificatore di come funziona il pensiero magico può essere l’utilizzo dei sogni. Molti pensano che interpretare i sogni per riconoscere i numeri sia una maniera efficace per trovare la puntata vincente e si può quindi notare come la causa, il sogno e la sua interpretazione, viene collegata all’effetto, il numero vincente, attraverso un collegamento errato. Proviamo a ripercorrere il percorso inverso: se domani al lotto verrà estratto il numero 3 allora questa notte tutte le persone che vorranno puntare sul numero 3, dovranno fare tutte lo stesso sogno.
Che cos'è l’Alterazione della Memoria?
Nella propria vita spesso si tende a ricordare con piacere, e più facilmente, le cose belle che ci accadono e al contrario le cose spiacevoli, comprensibilmente, si preferisce non ricordarle. Entra quindi in azione una sorta di memoria selettiva che fa ricordare le cose belle e rende difficile, se non impossibile, ricordare le cose spiacevoli. Il gioco d’azzardo non sfugge a questa dinamica, con esiti molto pericolosi per il giocatore. Una persona che gioca tenderà a ricordare molto più efficacemente le vincite rispetto alle volte in cui ha perso e questo non è legato all’entità delle vincite o perdite: si possono ricordare per molto tempo vincite esigue rispetto a perdite ingenti.
L’alterazione della memoria si può notare più facilmente durante la Fase Vincente del giocatore.
Che cos'è la "Near Miss"?
Spesso accade, soprattutto con le lotterie ed in generale nei giochi in cui si estraggono i numeri, di aver giocato un numero che però non viene estratto. Al suo posto esce invece come numero vincente quello immediatamente precedente o successivo. In sostanza non si ha vinto, ma l’esserci andati vicino può suscitare sensazioni simili alla vincita.
Questo porta la persona a ritentare la puntata perché “la prossima volta andrà meglio ed uscirà il mio numero”. In un’urna del Lotto i numeri non sono disposti in ordine crescente o decrescente che sia, ma sono alla rinfusa: il fatto, per esempio, che esca il 44 non significa che il 45 o il 43 erano a portata di mano. L’effetto della cosiddetta “quasi vincita” viene ben sfruttato per esempio dai gratta e vinci: i numeri non sono estratti al momento, ma prestampati in fase di produzione.
Se ci si fa caso, spesso succede che i numeri vincenti differiscano da quelli “estratti” di un numero, così la tentazione di prendere un altro Gratta e Vinci sarà molto forte.
Che cos'è La Fallacia di Montecarlo detta anche "Fallacia del Giocatore"?
Questo tipo di distorsione cognitiva consiste in un’alterata interpretazione delle probabilità sino ad arrivare alla convinzione del tutto illusoria di poter controllare il caso. Nela pratica si pensa di poter prevedere gli esiti delle giocate sulla base di quelle precedenti.
Qualche esempio:
- Dopo una serie di giocate fallimentari si pensa che le probabilità di una vincita siano maggiori e che queste probabilità aumentino all’aumentare del numero di esiti negativi. In realtà ogni giocata è a sé stante e ogni giocata non viene influenzata dalla precedente e non influenza la successiva.
- Se, giocando alla roulette, esce il nero per molte volte, si crede che la probabilità che esca il rosso aumenti. Per lo stesso motivo dell’esempio precedente ogni giocata è indipendente dalle altre e si ha sempre la probabilità del 50 % che esce il nero così come il rosso.
- Il numero ritardatario: la probabilità che esca un numero aumenta in proporzione al numero di estrazioni precedenti in cui non è stato estratto. Anche in questo caso è una credenza erronea perché ad ogni estrazione i numeri vengono rimessi tutti nell’urna e ogni numero avrà sempre le medesime possibilità di essere estratto.
Che cos'è la Superstizione?
Una forma che spesso assume il Pensiero Magico è rappresentato dalla scaramanzia e dalla superstizione. Utilizzare formule di scongiuro o amuleti (come cornetti porta fortuna o ferri di cavallo) non sono altro che illusioni di poter influenzare gli eventi di vita o proteggersi da essi. Toccare ferro, fare le corna, gettarsi il sale alle spalle dopo che la saliera è caduta sono solo alcuni esempi pratici di superstizione. L'”applicazione” di questi metodi al gioco d’azzardo che, essendo governato dal caso, non è influenzabile per definizione, diviene un passaggio quasi automatico.
Che differenza c’è tra una New Slot e una VLT?
Le NS (New Slot), dette anche Slot machines o comunemente “macchinette”, sono apparecchi singoli gestiti da una centralina, o scheda di gioco, interna mentre le VLT (Video Lottery Terminal) sono tutte collegate in una rete a livello nazionale e gestite a livello centralizzato.
Le NS accettano solo monete mentre le VLT accettano anche banconote (rendendole di fatto più dannose).
Le NS erogano al massimo 100 € mentre le VLT fino a 5.000 €: questo rende le VLT più attraenti, ma ancora una volta più pericolose in termini di danno economico.
Le NS, a meno che non siano online, non prevedono jackpot. Le VLT prevedono un jackpot fino 500.000 €.
Le NS pagano in contanti, le VLT pagano attraverso un ticket che in un secondo momento sarà convertito in denaro o altre giocate.
Cos’è il Disturbo da Gioco d’Azzardo?
- Gioco quotidiano intensivo
- Desiderio incontrollabile di giocare
- Spese elevate con indebitamento
Cosa si intende per "Numero Ritardatario e Probabilità Indipendenti"?
Quante volte avete sentito parlare di numeri ritardatari durante le varie estrazioni? E quante volte avete iniziato a giocare proprio quei numeri con la ferma convinzione che sarebbero usciti da lì a poco?
Credere alla teoria dei numeri ritardatari è controproducente: il fatto che un numero non esca per molte estrazioni non aumenta in alcun modo la probabilità che venga estratto nel turno successivo. Perché?
Ad ogni nuova estrazione si fa tabula rasa e i numeri estratti nel turno precedente vengono reinseriti, ciò significa che i numeri ritardatari possono essere estratti nella stessa misura degli altri numeri.
Parlare dei numeri ritardatari è ingannevole, si tratta di puro marketing per aumentare nei giocatori le superstizioni, le false credenze e spegnere così la logica. Il rischio per coloro che inseguono questa teoria, che non ha alcuna validità scientifica, è di continuare a perdere in modo esponenziale in funzione delle giocate effettuate. Al tempo stesso la somma da giocare in caso di sconfitta, aumenta in progressione, costringendo le persone a puntare somme sempre più ingenti per ottenere vincite più cospicue, innescando una spirale che aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare una dipendenza.
Cos'è il gioco d'azzardo?
Il gioco d’azzardo è una pratica ludica con caratteristiche ben definite. Esso si differenzia dal gioco che tutti noi conosciamo sin dall’infanzia grazie a caratteristiche precise:
- Per giocare si punta una somma in denaro o altro qualsiasi altro bene.
- Tale somma non è ritirabile una volta che viene puntata.
- L’esito della giocata viene deciso interamente, o quasi, dal caso.
Dove posso trovare informazioni sulle possibilità di cura?
Quando il gioco d’azzardo diventa un problema può avere conseguenze pesanti non solo per il/la giocatore/trice, ma anche per la famiglia e per le persone che gli/le sono accanto. I Servizi per le Dipendenze (Ser.D) possono aiutare sia sul piano economico (poiché i servizi offerti sono gratuiti) che soprattutto sul piano psicologico, educativo e sociale. Chiedere aiuto è molto importante!
Puoi chiamare il Numero Verde 800 178 030 o rivolgerti al Ser.D territorialmente competente. Puoi trovare tutti i riferimenti e i numeri utili qui.
I Giovani giocano d'azzardo?
Nonostante la legge italiana vieti il gioco d’azzardo ai minori di 18 anni (La legge n. 111, art. 24, commi 19-22 del 15/07/2011 disciplina che: “È vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto”), il gioco d’azzardo è un fenomeno che coinvolge un’alta percentuale della popolazione adolescenziale.
I recenti dati ESPAD 2019 rivelano che il 32% degli studenti adolescenti europei ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno (29% maschi contro il 15% femmine).
In attesa dello studio aggiornato dai dati, a livello italiano l’ultimo studio IPSAD 2017 evince che circa un milione di studenti hanno svolto attività legate all’azzardo durante l’anno. L’adolescenza, periodo complicato in cui si cerca di definire la propria identità, è un momento che presenta un’elevata propensione al rischio e una ricerca dei propri limiti e per questo si adatta perfettamente alla predisposizione all’azzardo. Trovandosi in un periodo delicato della propria esistenza i giovani che si avvicinano al gioco hanno una maggiore probabilità di attuare comportamenti a rischio di dipendenza; inoltre il passaggio dal gioco “sociale” a quello problematico avverrebbe più rapidamente.
Secondo i dati dello studio nel 2017 si stima che il 33,6% degli studenti minorenni abbiano giocato d’azzardo nel corso dell’anno. Inoltre il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare per gli under 18 e la facilità di accesso ai luoghi di gioco è confermata dal dato che solo il 27,1% ha avuto problemi a giocare d’azzardo in luoghi pubblici perché minorenne: il 53% di ragazzi minorenni riesce ad acquistare facilmente biglietti delle Lotterie e i Gratta e Vinci, e molti riescono ad accedere anche alle New Slot.
Tra i fattori che maggiormente incidono sullo sviluppo del gioco problematico tra i giovani vi sono le influenze del contesto sociale e ambientale che derivano dai genitori, spesso anch’essi giocatori, dalla famiglia e dalla facilità di accesso al gioco: ricerche nazionali e internazionali evidenziano una prevalenza di gioco problematico grave nella popolazione giovanile (tra il 4% e l’8%, mentre un’ulteriore quota (tra il 10% e il 14%) risulta essere ad alto rischio di sviluppare una dipendenza.
L’età di inizio, similarmente a quanto accade in tutte le forme di dipendenza, è un importante fattore predittivo per lo sviluppo della patologia: più si inizia precocemente e maggiore è il rischio di dipendenza.
I giovani, più degli adulti, mostrano la propensione a sottovalutare il rischio, avendo quindi maggiori probabilità di essere coinvolti in attività illecite per procurarsi ad esempio il denaro utilizzato per il gioco, di sviluppare nel peggiore dei casi un Disturbo da Gioco d’Azzardo, nonché di intraprendere comportamenti da uso di sostanze.
Per saperne di più vai a vedere il nostro video “I Fattori di Rischio del Gioco d’Azzardo: La Pressione dei Coetanei in Adolescenza” cliccando qui.
Perché dovrei rivolgermi al Ser.D?
Il Servizio per le Dipendenze (Ser.D) è costituito da personale specializzato nell’aiutarti a risolvere i problemi legati ad un Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). Un’équipe multiprofessionale garantisce una presa in carico globale (psicoterapeutica, educativa, medica, sociale, economico-finanziaria) proponendo dei percorsi individualizzati sulla base delle diverse necessità della persona.
Perché gli anziani giocano d'azzardo?
Molti anziani possono diventare soggetti vulnerabili nel momento in cui perdono il proprio ruolo sociale tradizionale come genitori, lavoratori, mariti e/o mogli. La nuova condizione può determinare vissuti di isolamento, solitudine e depressione che si può tradurre in attività di gioco compensatoria. Il gioco può connotarsi quindi come sollievo a sentimenti negativi quali la noia, la solitudine, l’emarginazione ai quali si contrappongono la socialità, l’allegria e il divertimento.
La maggiore disponibilità di tempo e di risorse economiche garantite rappresentano altri fattori di rischio per la popolazione anziana di sviluppare un Disturbo da Gioco d’Azzardo.
Per quanto riguarda i numeri appare interessante la fotografia resa nota da Fipac Confesercenti con il dossier “Ludopatia ai tempi della crisi”: il gioco d’azzardo, nelle sue forme sane e patologiche, sarebbe in progressivo aumento tra gli anziani. Il fenomeno sembrerebbe legato a fattori economici e sociali (povertà, isolamento sociale). Sono 12 milioni di over 65 in Italia e la fascia compresa tra i 65 e 75 anni è maggiormente esposta ai rischi legati al gioco problematico. Sono circa 7.000.000 i pensionati attivi e di questi il 23,7% è interessato al gioco, quasi uno su quattro.
Per maggiori informazioni chiama il Numero Verde 800 178 030 o clicca qui.
Perché le donne giocano d’azzardo?
La ricerca del CNR sul Gioco d’Azzardo in Italia (2017) riporta che gli uomini (51,1%) giocano più delle donne (34,4%) e stima che un terzo della percentuale di giocatori con un Disturbo da Gioco d’Azzardo (tra l’1% e il 3%) sia composto da donne. I dati raccolti evidenziano una certa propensione da parte dei giocatori a cercare nel gioco alti livelli di adrenalina mentre le giocatrici sembrerebbero più motivate dalla capacità del gioco di fornire una fuga da stati emotivi spiacevoli come la noia, lo stress, l’ansia o i sentimenti depressivi legati all’isolamento sociale.
Gli studi rilevano inoltre che sempre più frequentemente le donne giocatrici hanno alle spalle situazioni di violenza fisica e/o psicologica o situazioni familiari difficili o problematiche.
Detto ciò è doveroso aprire una riflessione in quanto dalla lettura dei dati appare un’immagine della donna giocatrice che non corrisponde esattamente alla realtà. Quando si parla di dipendenza la differenza di genere si dovrebbe annullare poiché essa si sviluppa sia nell’uomo che nella donna con le stesse modalità. Sempre gli stessi studi evidenziano come il rapporto tra le prese in carico di donne e uomini per un problema con il gioco d’azzardo all’interno dei Servizi per le Dipendenze è di 1:10. Se il problema è lo stesso perché le donne accedono meno degli uomini ai Servizi e faticano a chiedere aiuto? Nella nostra società la donna ricopre un ruolo sociale centrale, soprattutto per quanto concerne l’ambito familiare e dell’accudimento, che la fa apparire come invincibile. Questa rappresentazione però può portare a dei risvolti problematici: una donna giocatrice con un Disturbo da Gioco d’Azzardo è sottoposta ad uno stigma sociale che le rende difficile chiedere aiuto a causa del timore e della paura di mostrarsi vulnerabile e di essere giudicata come una cattiva madre e/o una cattiva moglie. La donna giocatrice è quindi doppiamente colpita, dalla malattia e dallo stigma, per questo è considerata una categoria a rischio che merita di essere riconosciuta, sostenuta ed aiutata.
Se vuoi approfondire il tema “Gioco d’Azzardo e Donne”, guarda la puntata della nostra Rubrica Virtuale dedicata a Cinema, Gioco d’Azzardo e Donne!
Quali sono i giochi d'azzardo più diffusi?
I giochi d’azzardo più diffusi sono: le Videolottery (VLT) e le Slot Machine (chiamate anche videopoker), i gratta e vinci, il Lotto e il Superenalotto, i giochi al casinò, il Win for Life, le scommesse sportive e le scommesse ippiche, il Bingo, i giochi online con vincite in denaro (come il poker online).
Il 36,4% degli italiani (circa 18.450.000 persone) ha giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi; tra i giocatori il 26,2% predilige le lotterie istantanee mentre il 7,4% le Slot Machine.
Per quanto riguarda, invece, l’ammontare pro-capite dei soldi puntati a livello regionale è stimato sui 1488 €.
Quali sono i segnali relativi ad un DGA?
Il gioco d’azzardo si trasforma in dipendenza quando chi gioca perde la capacità di controllare volontariamente i propri comportamenti, non riesce più a stabilire e rispettare un limite di tempo e denaro da impiegare nel gioco e ha come unico scopo della giornata la ricerca compulsiva dell’attività che genera piacere.
Come le altre dipendenze, anche quella da gioco è caratterizzata da elementi ricorrenti:
- il craving: il desiderio improvviso e incontrollabile di giocare;
- l’astinenza: la sensazione di irrequietezza associata a sintomi fisici e/o psicologici se non si riesce a giocare o si tenta di smettere o ridurre l’attività di gioco;
- l’assuefazione: la necessità di aumentare progressivamente la quantità di tempo dedicato al gioco;
- il gambling: la tendenza a sovrastimare la propria abilità di calcolo delle probabilità e, allo stesso tempo, a sottostimare l’esborso economico che porterà ad una vincita.
Puoi trovare maggiori informazioni sui segnali osservabili relativi ad un possibile Disturbo da Gioco d’Azzardo cliccando qui sotto.
Se sei partner
Ti sei mai chiesto cosa puoi fare se il tuo partner sembra giocare troppo?
Sai cos'è una distorsione cognitiva?
Il Calcolo delle probabilità è considerato il ramo della matematica dove è più facile essere tratti in inganno.
Per misurare la probabilità che si verifichi un evento non basta sapere il numero dei casi favorevoli ma anche il numero dei casi possibili. Facciamo un esempio: giocando a testa e croce, esce testa per 10 volte di seguito; all’undicesimo lancio cosa scommetteresti? D’impulso si è portati a dire croce. Sbagliato, perché hanno ancora e sempre ad ogni lancio la stessa probabilità. Certo, prima o poi quell’evento si verificherà ma il punto è: quando?
Questo esempio ci fa capire che il momento di uscita, per esempio di un numero, non può essere determinato matematicamente.
In altre parole: dal momento che è la presenza di alea che definisce un gioco d’azzardo, non è possibile migliorare le probabilità di vincita in quanto non è possibile controllare il caso. Inoltre nessun fattore esterno, come un particolare momento della giornata, quanto a lungo si gioca o quanto fortunati ci si senta, può influenzare il risultato. Ciò che accade nelle precedenti giocate non potrà in alcun modo incidere sul risultato delle giocate successive, che è completamente indipendente.
Uno degli errori tipici dei giocatori d’azzardo è credere che le giocate passate influenzino in qualche modo le giocate future. La maggior parte dei giocatori d’azzardo, infatti, tende a sopravvalutare le probabilità di vincere, selezionare i casi di vincita ignorando le perdite e a non informarsi sulle reali probabilità di vincita di un gioco prima di giocarlo.
Sai Valutare la Probabilità di Vincita?
Il cervello umano è naturalmente spinto ad attribuire significati alle sue esperienze. Conoscere la realtà in cui viviamo permette, per quanto possibile, di prevederne i fenomeni e quindi controllarli. Una declinazione ottimale di questa tendenza trova la sua manifestazione nel pensiero scientifico che non è altro che questo: conoscere per controllare. Al contrario, una forma anomala di questa tendenza la ritroviamo proprio nel gioco d’azzardo: controllare il caso, la principale componente del gioco d’azzardo, è impossibile per definizione, ma il cervello umano tenderà a farlo in ogni caso. I tentativi di controllare il caso sono numerosi e, anche se analizzati a mente fredda, si manifestano in tutta la loro inefficacia: spesso per una persona che gioca, e ancor più per chi ha un Disturbo da Gioco d’Azzardo, assumono il valore di metodi certi ed efficaci. Queste, che sono a tutti gli effetti errori di pensiero, vengono definite Distorsioni Cognitive.
