Le Distorsioni Cognitive

Il cervello umano è naturalmente spinto ad attribuire significati alle sue esperienze. Conoscere la realtà in cui viviamo permette, per quanto possibile, di prevederne i fenomeni e quindi controllarli. Una declinazione ottimale di questa tendenza trova la sua manifestazione nel pensiero scientifico che non è altro che questo: conoscere per controllare. Al contrario, una forma anomala di questa tendenza la ritroviamo proprio nel gioco d’azzardo: controllare il caso, la principale componente del gioco d’azzardo, è impossibile per definizione, ma il cervello umano tenderà a farlo in ogni caso. I tentativi di controllare il caso sono numerosi e, anche se analizzati a mente fredda, si manifestano in tutta la loro inefficacia: spesso per una persona che gioca, e ancor più per chi ha un Disturbo da Gioco d’Azzardo, assumono il valore metodi certi ed efficaci. Queste, che sono a tutti gli effetti errori di pensiero, vengono definite Distorsioni Cognitive. Di seguito vengono presentate le principali.

Spesso accade, soprattutto con le lotterie ed in generale nei giochi in cui si estraggono i numeri, di aver giocato un numero che però non viene estratto. Al suo posto esce invece come numero vincente quello immediatamente precedente o successivo. In sostanza non si ha vinto, ma l’esserci andati vicino può suscitare sensazioni simili alla vincita. Questo porta la persona a ritentare la puntata perché “la prossima volta andrà meglio ed uscirà il mio numero”. In un’urna del Lotto i numeri non sono disposti in ordine crescente o decrescente che sia, ma sono alla rinfusa: il fatto, per esempio, che esca il 44 non significa che il 45 o il 43 erano a portata di mano. L’effetto della cosiddetta “quasi vincita” viene ben sfruttato per esempio dai gratta e vinci: i numeri non sono estratti al momento, ma prestampati in fase di produzione. Se ci si fa caso, spesso succede che i numeri vincenti differiscano da quelli “estratti” di un numero, così la tentazione di prendere un altro Gratta e Vinci sarà molto forte.