Stadi di sviluppo della dipendenza

Quando il gioco d’azzardo diventa eccessivo, può creare seri problemi. In questo caso, il gioco diventa il vero interesse e preoccupazione per la persona: la sua testa, i suoi pensieri e le emozioni sono tutti concentrati sul gioco. A poco a poco, la persona è spinta a spendere sempre più denaro per ottenere quel grado di eccitazione desiderato.
Quando tenta di ridurre o interrompere il gioco, diventa irrequieto o irritabile. La persona diventa nervosa e spesso bugiarda per nascondere le perdite di denaro e il tempo dedicato al gioco. Nonostante le perdite, o proprio per questo, torna a giocare, nel tentativo di recuperare, nonostante l’esperienza precedente dimostri il contrario.

Ogni giocatore, prima di sviluppare il Disturbo da Gioco d’Azzardo, attraversa tre fasi chiamate Fase della Vincita, Fase della Perdita e Fase della Disperazione.
A queste tre fasi però, se si intraprende un percorso di cura, è possibile che se ne attraversino altre tre, chiamate Fase Critica, Fase della Ricostruzione e Fase della Crescita. 

La prima fase, detta Fase della Vincita, è caratterizzata dal gioco occasionale. In questa fase, il giocatore gioca soprattutto per divertirsi e passare il tempo. Tale fase dura generalmente dai tre ai cinque anni. Si tratta di una fase tipicamente maschile: è difficile che le donne, per via di vari fattori, quali il minore interesse per i numeri e le strategie di gioco, attraversino una fase iniziale di vincita. L’inizio della carriera del giocatore è caratterizzata da umore euforico, sensazione di vincere, di essere abili nel gioco e di attraversare un periodo fortunato della vita. La persona tenderà a non considerare le perdite e a sopravvalutare le vincite, un po’ come l’innamorato, che vede solo gli aspetti positivi della persona amata. Si convince di potere diventare un giocatore professionista e spesso si percepisce come tale, sviluppando fantasie di vittoria e di successi esagerati. Se poi è anche presente una grossa vincita, intendendosi con questo una vincita uguale ad almeno un anno di stipendio, si rinforza ancor più nel giocatore l’idea di essere più abile degli altri e di essere un grande giocatore. Alcune persone, oltre all’eccitazione, scoprono poi che il gioco è in grado di distrarre l’attenzione dai problemi, dai dispiaceri o da veri e propri sintomi d’ansia o depressione già presenti. All’inizio, a queste persone il gioco dà la sensazione di essere la migliore cura e il miglior farmaco per i propri mali. Tutti questi elementi concorrono a far sì che il giocatore investa sempre più tempo e denaro nelle attività di gioco e da questo momento in poi comincia la Fase della Perdita.

La seconda fase che un giocatore attraversa è la Fase della Perdita, che segue quella della Vincita. Durante questa fase, che dura in media più di cinque anni, il giocatore spende sempre più tempo e più soldi nel gioco. Non è più un passatempo per stare insieme agli altri, diventa spesso un gioco solitario. Quando cominciano a perdere, il giocatore o la giocatrice danno la colpa ad un periodo sfortunato. Cambia anche il tipo di scommesse: puntano sui giochi che danno poche possibilità di vincita, ma che promettono vincite molto alte. Le perdite, a questo punto, superano le vincite ed inizia “l’inseguimento della perdita”, in cui si torna spesso a giocare per recuperare il denaro. A causa dell’urgente bisogno di denaro con cui giocare, il giocatore e la giocatrice cominciano a chiedere prestiti, a mentire sui soldi persi e a parlare spesso delle proprie abilità nel gioco e delle vincite, in effetti però molto più rare delle perdite. Sono spesso presenti difficoltà finanziarie e il ricorso a prestiti, solitamente riuscendo a convincere familiari, parenti o amici della presenza di qualche causa di forza maggiore. Il giocatore tende a chiedere più denaro di quanto non gli serva per saldare i debiti di gioco, in modo da averne anche per giocare. Spesso, preferisce “investire nel gioco” i soldi prestatigli, piuttosto che pagare i debiti, con la speranza di una grossa vincita che risolva tutti i suoi problemi. In questa fase la persona diventa più irritabile e agitata.

La Fase della Disperazione rappresenta il momento in cui il giocatore ha perso completamente il controllo sul gioco. Gioca per lenire le sofferenze, per lo più causate dal gioco stesso, e continua a giocare anche se sa che continuerà a perdere. Anche le bugie sono fuori del suo controllo: quando gli altri non gli credono, diventa aggressivo, accusandoli di essere la causa del suo problema. Ha un assoluto bisogno di ottenere il denaro con cui giocare, la sua famiglia è allo stremo e prende in considerazione l’idea di abbandonarlo (se non lo ha già fatto). In questo periodo il giocatore o la giocatrice, per procurarsi soldi, può far ricorso ad attività illegali, quali appropriazione indebita e furti di vario genere, tendendo a considerare il denaro così ottenuto come un prestito, da restituire grazie alla “grossa vincita” che è sicuro di ottenere di lì a poco.

La Fase Critica è caratterizzata dalla nascita di un sincero desiderio di aiuto, dà la speranza di uscire definitivamente dal problema, smettere di giocare, prendere decisioni, trovare una soluzione ai problemi.

La Fase della Ricostruzione è caratterizzata dal miglioramento dei rapporti familiari, dalla progettazione di nuove mete, ad un maggior tempo trascorso con la famiglia, avere una minore impazienza e una maggiore serenità.

La Fase della Crescita è caratterizzata dalla diminuzione della preoccupazione legata al gioco, dal miglioramento delle capacità di introspezione, dall’aumento della capacità di comprensione degli altri ed, infine, dalla riconquista del sentimento di affetto nei confronti degli altri.